“Terra dell’uva” così è da sempre definito il nostro paese, leader per storia e tradizione del “modus” di bere. E oggi più di ieri l’Italia mette al centro della propria economia proprio lui, il vino. Esistono vere e proprie industrie che portano il marchio Made in Italy nel mondo, la nostra lunga tradizione vitivinicola, una cultura fatta di profumi, sapori, qualità, sensazioni ed emozioni che un buon bicchiere di vino possiede.

Il 2011 sarà particolarmente ricordato dai produttori vinicoli. La maturazione anticipata dell’uva, dovuta alle elevate temperature dello scorso mese di agosto ha senza dubbio influenzato la vendemmia, influendo positivamente sulla salute ed il grado di sviluppo ottimale dei grappoli, da cui sono nati basi e mosti che lasciano presagire un’elevata qualità dei vini. E’ quanto è emerso dalla produzione di CASALI VITICULTORI , con sede a Pratissolo di Scandiano. La storica cantina ha scelto di rivolgersi a uno dei “guru” dell’enologia, Luca D’Attoma per arricchire la propria offerta vinicola. “Il consulente svolgerà un’attività di consulenza a tutto campo, dai vigneti dell’azienda e dei fornitori, ai mosti, fino alle lavorazioni e ai progetti futuri. Una piccola rivoluzione che ha l’obiettivo di rendere i vini Casali sempre più puliti e senza difetti, per valorizzare nel modo migliore il binomio uva e territorio e massimizzare la soddisfazione dei clienti. D’Attoma sarà inoltre coinvolto nello studio di nuove etichette basate sui vitigni tipici del Reggiano, attraverso la ricerca di mix di uve in grado di dare un’impronta internazionale ai prodotti della cantina scandianese”. L’azienda punta sempre più su uve tipiche come Lambrusco, Spergola, Malvasia e Malbo Gentile, in particolare riqualificando tipicità di pregio come l’uva Spergola, che è oggi alla base di vini pluripremiati come l’Albòre Bianco Classico, secco e dolce, e il Ca’ Besina Spumante Metodo Classico.

E’ iniziata il 24 agosto, con anticipo rispetto alla media della Docg Gavi anche la 92° vendemmia 2011 di LA SCOLCA . “Merito di studiati diradamenti e delle avanzate tecniche di coltivazione messi in atto”. Un alto livello qualitativo contraddistingue l’annata 2011 di La Scolca: “La differenza fondamentale per la qualità dell’uva bianca è stata quella di avere delle notti fresche che hanno permesso alla pianta di recuperare lo stress del caldo giornaliero”.  E da qui un’ interessante qualità raggiunta sia dei contenuti aromatici che per quanto riguarda il bilanciamento tra acidità e zuccheri, la vita non ha subito particolare stress e le uve sono sane e molto belle, con un buon grado zuccherino e tenori di acidità piuttosto buoni e stabili. Di grande aiuto per questa azienda è stato seguire le regole dell’università di Bordeaux da cui proviene l’agronomo che ne segue i vigneti.

Per gli stessi motivi è iniziata con 15 giorni di anticipo anche la vendemmia nella terra del Brunello. Dal CONSORZIO DEL VINO BRUNELLO DI MONTALCINO, che raccoglie unico caso in Italia il 100% dei produttori dei 4 vini a denominazione, assicurano che l’evoluzione di tutte le componenti delle uve risulta comunque ottimale e che la maturazione procede bene. Stando alle prime verifiche fatte dagli esperti sui vigneti, la produzione potrebbe essere più bassa rispetto allo scorso anno, valutabile al momento del 10-15% in meno. A proposito di numeri nel 2010 sono state prodotte oltre 8 milioni e 300 mila bottiglie di Brunello e oltre 3 milioni e 700 mila bottiglie di Rosso, per un totale di circa 12 milioni di bottiglie commercializzate solo nel 2010, di cui un 62% venduto in Italia e il restate 38% esportato all’estero (Stati Uniti soprattutto, ma anche Germania, Canada e Giappone). Anche il 2011, stando agli ultimi dati aggiornati a giugno, sta conoscendo un buon andamento con quasi 6 milioni di bottiglie di Brunello commercializzate.

Tra i vini più conosciuti nel mondo c’è senza dubbio il “Chianti”. Il chianti viene commercializzato in tutto il mondo sin dal 1716, con il tempo la forte concorrenza tra aziende Toscane fa sì che un gruppo di produttori di alcuni comuni danno vita ad un consorzio per tutelare la qualità del chianti. Così nasce il “Chianti Classico Gallo Nero” con le sue regole di produzione, un marchio (Gallo Nero) sinonimo di qualità. La TENUTA CANALE AIELLO è una delle aziende che produce il Chianti Classico Gallo Nero. E’ una piccola realtà situata tra le verdi colline nel Comune di Castellina in Chianti. I loro vini sono prodotti nel rispetto e nella tradizione del territorio e del prodotto con cloni di Sangiovese vitigno autoctono per realizzare il chianti classico. Tra i prodotti: Tenuta Canale Chianti Classico, Tenuta Canale Riserva, Chianti Classico Vigna del nonno e Vinsanto del Chianti Classico.

“Siete mai stati qui a Fontanavecchia quando l’autunno, fingendosi bella stagione, infiamma di colori i tralci esausti ai cieli di Ottobre? O forse quando la pioggia, dopo tanto dispendio di sole, ricopre di erba fresca le zolle impietrite e culla i mosti impetuosi di spuma nel buio dei tini? Passate, fermatevi almeno una volta…” . Una tradizione familiare centenaria e la grande passione per l’Aglianico e la Falanghina sono i valori di FONTANAVECCHIA, un’azienda che dedica, infatti, tutto il suo talento alla “Falanghina Color Bianco” e all’ ”Aglianico del Taburno”, i due vitigni più importanti della provincia di Benevento. Su questi si basa gran parte della produzione Fontanavecchia, con una gamma di 12 prodotti in varie versioni: per i rossi si va dall’aglianico del taburno base fino al prodotto top aziendale, il grave mora di forte eleganza nonostante la sua concentrazione e corposità e per i bianchi si sceglie tra ben quattro etichette a partire dallo spumante fino ad una esclusiva falanghina invecchiata di 10 anni. Fontanavecchia è l’unica in Campania a produrre una falanghina a 9 anni dalla vendemmia.

Ci spostiamo a Scansano in provincia di Grosseto dove si estende per 400 ettari la CANTINA COOPERATIVA VIGNAIOLI DEL MORELLINO, nel cuore della maremma Toscana  dove regna incontrastato dal 1972 l’omonimo vino rosso a denominazione di origine controllata e garantita. Il Morellino è un vino versatile, disponibile in diverse tipologie e quest’anno, per rispondere alle nuove esigenze sociali, sulle nostre tavole troveremo anche il vino rosso biologico. L’ultimo gioiello della Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino è, infatti, il Roggiano Bio, un rosso biologico che si è aggiudicato l’etichetta verde della certificazione ambientale, vincendo un importante premio di Legambiente nella categoria vini giovani. Da sempre attenti alla qualità dei suoi prodotti, tutti i soci della Cantina hanno un unico obiettivo: consegnare al palato dei suoi clienti l’intensa eccellenza del Morellino e dei sapori Toscani.

Nel cuore della zona Gavi D.O.C.G., in un’area di 12 ettari quasi totalmente coltivati a vigneto, troviamo l’azienda vitivinicola PODERE SAULINO. In un’atmosfera di natura incontaminata, circondati dal fascino di catelli e abbazie, la famiglia Ariano ci farà assaggiare il Gavi, vino bianco secco piemontese o lo Spumante Brut Gavi, entrambi a denominazione di origine controllata e garantita. “Molto delicati, intensi, caratteristici, che ricordano la mandorla amara, con note di testa molto fruttate. Il loro sapore è secco, asciutto, di acidità giusta ed armonica, ricorda la mandorla amara, molto equilibrato tra la sensazione olfattiva e quella gustativa”, ottimi come aperitivi, possono accompagnare gli antipasti in genere, i primi piatti leggeri, tutte le portate di pesce con predilezione per i crostacei. Ottimi con i formaggi non piccanti”.

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